Rosso Eridania. C’era una volta…

C’era una volta la carta da zucchero, di colore azzurro tenue, che nel lontano seicento veniva utilizzata per confezionare, vendere o regalare lo zucchero di canna in arrivo da Antille, Messico o Brasile. Passano i secoli e in molte zone d’Europa, tra cui L’Italia questa tradizione resta per tutto il Novecento, tant’è che molte nonne ancora oggi contraddistinguono l’azzurro tenue come il “colore della carta da zucchero”. Eridania riprende le tradizioni e ancora negli anni Ottanta il colore che la distingue è l’azzurro. Alla tradizione Eridania accosta l’innovazione e per celebrare il secolo di vita pensa ad un restyling dell’immagine. Nasce così Rosso Eridania.

Eridania da più di 110 anni accompagna i momenti di dolcezza di milioni di italiani che ogni giorno hanno fatto esperienza del piacere, vero e inimitabile.La storia di Eridania ha inizio a Genova, nel 1899. Teatro di attività mercantili (risale al 1869 l’apertura del Canale di Suez), la città è il punto d’incontro di Paesi che vi riconoscono quello che poi sarà chiamato nella storiografia “un impero sul mare”. L’identità genovese accoglie i principi che saranno i capisaldi di Eridania Italia (lealtà, trasparenza e correttezza) aprendo così le porte a un nuovo scenario nel panorama italiano della dolcificazione. La “Società Anonima Eridania, fabbrica di Zucchero” ha una missione, fin dall’inizio, ben precisa: produrre e commercializzare zucchero in tutta la penisola. Codigoro, piccolo comune della provincia di Ferrara, diviene luogo del primo zuccherificio Eridania. Siamo nel 1899, Eridania si impegna a produrre materia prima per ricavarne la qualità pregiata di cui hanno bisogno i consumatori e per raggiungere questo obiettivo investe nella barbabietola da zucchero. Il successo è dimostrato dal fatto che un anno dopo Eridania inaugura il secondo zuccherificio a Forlì.

Eridania Società Industriale

Le finalità commerciali dell’azienda verranno sancite esplicitamente l’11 gennaio del 1906, quando Eridania assumerà la denominazione di “Eridania Società Industriale”. Negli stessi anni costituisce la “Distilleria Padana” in provincia di Ferrara. Nel giro di pochi anni il numero degli stabilimenti sale rapidamente. Tuttavia gli effetti della Grande Guerra minano lo stato di salute dell’attività dell’azienda che riesce, però, a ristabilirsi intorno agli anni Venti grazie al sostegno  concesso dal governo fascista. Questo periodo vede una ristrutturazione degli impianti esistenti e la nascita di 14 nuove società saccarifere e di una ventina di stabilimenti.

Eridania Zuccherifici Nazionali

La fase di sviluppo culmina il 19 ottobre del 1930 con la formalizzazione dell’incorporazione in Eridania dell’altra grande azienda genovese, la Zuccherifici Nazionali. La grande nuova società assume quindi la denominazione di “Eridania Zuccherifici Nazionali” che nel complesso conta 21 zuccherifici che concorrono al 50% (valore destinato a salire al 60% agli inizi degli anni ’40) delle circa 300 mila tonnellate su cui è attestata la produzione media italiana.

La diffusione dello zucchero nelle abitudini alimentari degli italiani ha visto un ritardo di mezzo secolo rispetto al resto d’Europa. Tuttavia grazie al rafforzamento della struttura produttiva, logistica e distributiva di Eridania, lo zucchero, nel corso degli anni trenta del Novecento, inizierà a comparire nelle case di tutti gli italiani.

Il Gruppo Industriale Maccaferri

Nel 1936 il Gruppo Industriale Maccaferri di Bologna fa il suo ingresso nel settore saccarifero, acquisendo la distilleria Zappelli di Jesi, tramite S.A.D.A.M – Società Anonima Distilleria Marchigiana. Il gruppo bolognese crede nel futuro dello zucchero e nel 1941 apre a Jesi il suo primo zuccherificio. La seconda Guerra Mondiale mette a dura prova gli impianti e l’intera gestione degli zuccherifici. Ma la ripresa è rapida: nel 1946 la produzione di zucchero raggiunge discreti livelli.

Decennio dopo decennio si scopre un nuovo modo di stare a tavola, un nuovo modo di cucinare e vivere la dolcezza.

Nel 1947 muore Serafino Cevasco, presidente di Eridania e uomo di spicco dell’industria saccarifera italiana. Per onorarne la memoria, le società danno vita all’omonima Fondazione che istituirà poi, presso l’Università di Ferrara, la Scuola di perfezionamento per l’industria dello zucchero.

L’ascesa

Gli anni cinquanta vedono da un lato il raddoppio dei consumi di zucchero dall’altro la protezione doganale che assicura di fatto la chiusura delle frontiere all’importazione. Sempre di questi anni è l’innovativo programma agronomico che, di fatto, inventa la coltivazione delle barbabietole nelle zone collinari. Questo permette la conquista di nuovi spazi come l’Abruzzo e le Marche. Quest’ultima diventa la terza regione bieticola in Italia e rende necessaria la costruzione degli zuccherifici di Giulianova (Te) e Montecosaro (Mc).

Nel 1966 Eridania passa sotto il controllo del gruppo petrolifero guidato da Attilio Monti. Mentre negli anni settanta Sadam (seguita poi da Eridania) pensa ad una ristrutturazione degli impianti.

Nuove sfide, nuovi approdi

Nonostante la crisi degli anni Ottanta nell’ambiente saccarifero Eridania ne esce ulteriormente rafforzata. Proiettata verso i mercati nazionali, nel 1985 ottiene il controllo totale del colosso saccarifero francese Béghin Say. In Italia entra insieme a Sadam nella costituzione di Isi-Industria Saccarifera Italiana, che acquisisce gli zuccherifici dell’ex gruppo Montesi.

Verso il 2000

Tra il 1986 e il 1987 si costituisce come Gruppo Eridania controllato da Ferruzzi Agricola Finanziaria e composto dalla capofila Eridania Zuccherifici Nazionali e da società consociate, operanti in diversi settori dell’agroalimentare, che le pone ai vertici dell’agrindustria europea. Nel 1989 Sadam acquisisce lo zuccherificio di Celano (Aq) e supera il 10% della quota nazionale.

Gli anni novanta vedono un nuovo assestamento. Le vicende del Gruppo Ferruzzi portano Eridania sotto il controllo di Montedison. Contestualmente le attività saccarifere in Italia del nuovo gruppo vengono trasferite da Eridania Zuccherifici Nazionali, poi denominata Eridania SpA. Nel contempo Sadam continua la sua opera di consolidamento quale polo bieticolo-saccarifero in Italia centrale e insulare. Nel 2003 il Gruppo Sadam acquisisce  il marchio Eridania assumendo la denominazione di Eridania Sadam SpA.

Eridania Sadam e Tate & Lyle

Eridania Sadam nel 2007 stringe un accordo con Tate & Lyle, uno dei principali produttori mondiali di ingredienti per l’industria alimentare e di zucchero in Europa: un’alleanza che ha visto il concretizzarsi di Eridania Tate & Lyle.

Eridania: questione di comunicazione

La personalità dell’azienda, la forza e la grinta di questo brand, emergono chiaramente anche agli occhi del grande pubblico nel 2000, in occasione dei cent’anni di storia. Ecco quindi che la pubblicità gioca un ruolo fondamentale e la comunicazione si base su concetti quali innovazione, diversificazione e tradizione. Dopo una comunicazione basata principalmente sulle riviste, sia consumer sia trade, Eridania attua un piano di comunicazione televisiva attraverso un prodotto pluripremiato (non solo dal pubblico) quale appunto Zefiro.
Sarà Vittorio Sgarbi il testimonial che racconterà Zefiro all’interno degli spot tv a diffusione nazionale. L’ironia viene maggiormente rafforzata un anno dopo con lo spot tv che vede Dario Argento nuovo testimonial di Zefiro.

La Passione in Cucina di Zefiro torna sullo schermo nel 2009. La notorietà del prodotto e del brand è ormai consolidata. La campagna, dalla forte connotazione emozionale, pone al centro del suo messaggio il valore della vitalità portata nelle case degli italiana dallo zucchero ma anche da un brand che è, esso stesso, vitale e dinamico. Un brand che si pone quindi come punto di riferimento per i consumatori più evoluti, grazie a una gamma di prodotti dall’alto contenuto di servizio.

Eridania e la sostenibilità alimentare

Il nuovo millennio continua nel segno della sostenibilità alimentare. L’azienda è sempre più coinvolta nella relazione tra controllo e valorizzazione del territorio e, quindi, tutela del cittadino. Forte di queste convinzioni, l’azienda è stata premiata a Parma durante il Cibus 2014, il Salone internazionale dell’alimentazione, quale miglior azienda italiana per l’etica e l’ambiente agli Awards 231. Lo zucchero a marchio Zefiro è il primo prodotto saccarifero ad avere una DAP (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) relativa al calcolo della carbon footprint (impronta di carbonio), ossia delle emissioni di CO2 generate nell’arco dell’intero ciclo di vita. Tutta la filiera che produce Zefiro, dal campo all’astuccio, vanta dal 2013 l’adozione del sistema UNI EN ISO 22005:2008. La certificazione consente la rintracciabilità dell’intera filiera produttiva, a garanzia della scrupolosa gestione dal campo alla tavola e dell’origine 100% italiana. Da un lato la tutela del patrimonio agroalimentare e dall’altro la qualità rendono Eridania sempre più un’azienda eticamente responsabile.
La razionalizzazione del processo della struttura organizzativa della filiera e il forte know-how tecnologico ed impiantistico sono alla base della strategia di sviluppo di Eridania Sadam, azienda che si pone, così, nello scenario riorganizzativo del settore saccarifero europeo.
L’obiettivo principale resta il rispetto della tradizione e del consumatore con il quale, giorno dopo giorno, scrivere una pagina di storia italiana.